Francesco Sabella
Astratto Informale




Tema della produzione.

Per poter interpretare e apprezzare queste opere è necessario astrarsi dal contesto reale. Occorre diventare maggiormente recettivi al messaggio in esse contenuto e provare a fidarsi del proprio istinto interpretativo, distaccandosi dall’idea della rappresentazione figurativa.

Può essere inteso come linguaggio simbolico in cui ogni segno ha un significato specifico univocamente definito, ma potrebbe anche essere inteso come traccia (solco) , quindi prodotto di una interazione o semplicemente residuo di una alchimia.

La molteplicità dei significati attribuibili è sicuramente una delle caratterizzazioni principali di questa rappresentazione informale della realtà.

Un’introspettiva ricerca di immagini residue, rievocazioni, stati dell’essere.

L’osservazione della realtà, l’Uomo e il rapporto che esso ha con il mondo contemporaneo, rappresentano la principale materia produttiva, le conseguenze delle interazioni di questi elementi e le loro caratterizzazioni sono poi di fatto l’oggetto centrale delle rappresentazioni, l’obiettivo è riprodurre il segno che questa lascia su di noi.

Un linguaggio astratto che punta direttamente all’inconscio attraverso le sue empiriche rappresentazioni, Visione sfuocata e distorta, di esseri e situazioni difficilmente collocabili in ambiti reali;, una sognante visione di questo mondo permeato da incredibili contraddizioni, e privo di qualsiasi reale possibilità di interpretazione.

questo processo creativo è istintivo, fatto di gesti, è possibile intendere questo tipo di rappresentazione come la narrazione di un mondo onirico che lascia dentro di noi la sua scia anche dopo il risveglio.

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